Non solo i Poeti sognano!Ieri sera in Consiglio Comunale anche Riziero Santi con il suo entusiasmo è riuscito a farmi sognare.

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riziero-279x300Pensavo che i sogni fossero prerogativa solo dei “poeti”..ma evidentemente ciò non è così scontato. Ieri sera in Consiglio Comunale anche Riziero Santi con il suo entusiasmo è riuscito a farmi sognare.

Ricordo quando Tonino Guerra proponeva, all’allora Sindaco di Rimini Zeno Zaffagnini, la sua idea di ripristinare la vecchia linea ferroviaria Rimini-San Marino e nel contempo trasformare tutti i terreni lungo l’alveo del fiume Marecchia, da Novafeltria a Rimini, in una lunga “Valle dei ciliegi” piantumando migliaia e migliaia di questi alberi tanto da rendere rosa, in primavera tutta la vallata che lui amava tanto.

    Tonino Guerra e il regista Andrei Tarkovsky a colloquio con il Sindaco di Rimini Zeno Zaffagnini

Tonino Guerra e il regista Andrei Tarkovsky a colloquio con il Sindaco di Rimini Zeno Zaffagnini

Pensando a ritroso, dopo circa trentanni, a questo sogno del nostro poeta Tonino, mi sembra di cogliere l’interesse e lo stupore che i turisti avrebbero avuto nel risalire questa fantastica vallata tinta di rosa a bordo della lenta locomotiva elettrica che trainava solo 5 vagoni.

PARADISO1

Beatrice tutta ne l’etterne rote
fissa con li occhi stava; e io in lei
le luci fissi, di là sù rimote.

Purtroppo i sogni dei poeti restano sogni e con il tempo la Rimini del “Divertimentificio” al posto della Valle Rosa ; adatta a chi cerca momenti e luoghi dell’anima e di pace, ha optato per Notte Rosa, più consone allo svago dei giovani ed al businnes degli operatori economici della costa.
Nelle due ore, impiegate ieri sera in Consiglio Comunale da Riziero Santi, per illustrare nello specifico le linee programmatiche della nuova Amministrazione Comunale ad un certo punto il neo Sindaco si è tolto gli abiti del politico di apparato ( политический аппарат ), e per il modo di come ha presentato il suo progetto per il futuro economico, ambientale e culturale di Gemmano, ha assunto quelli del Poeta sognante.

purgatorio

e canterò di quel secondo regno
dove l’umano spirito si purga
e di salire al ciel diventa degno.

Non so, che impressione abbiano avuto i numerosi miei compaesani presenti alla terza seduta consigliare, ma quando Santi ha parlato dell’ accordo con Macroarea sul futuro della Riserva Naturale e delle Grotte di Onferno e più nello specifico sul progetto che prevede la realizzazione di un “Parco Letterario e Musicale” dedicato a Dante Alighieri ed alla sua Opera Divina Commedia, lo ha fatto con l’anima di chi coltiva un sogno e soprattutto con la volontà di coinvolgere quanti più gemmanesi a rendere reale questo sogno per vincere tutti assieme questa ambiziosa scommessa.

Il futuro logo identitario di Gemmano “la Divina Gemma”, non sarà più legato alle sole Sagre gastronomiche ed ai Chirotteri, ma ben ancorato ad un progetto culturale rivolto al mondo della scuola e della formazione ; un progetto che interesserà sicuramente i cultori del turismo ambientale e culturale e che arricchirà, perchè luogo di grande interesse, non solo Gemmano ma tutta la Valle del Conca.

«A te convien tenere altro vïaggio», / rispuose, poi che lagrimar mi vide, / «se vuo’ campar d’esto loco selvaggio; ….»

«A te convien tenere altro vïaggio», / rispuose, poi che lagrimar mi vide, / «se vuo’ campar d’esto loco selvaggio; ….»

Ieri sera , in un Consiglio Comunale svoltosi all’ insegna della condivisione sulle linee programmatiche di questa legislatura ( con un voto unanime di approvazione anche dei Consiglieri di minoranza), io mi sono unito ideologicamente a Santi ed ho sognato di vedere uscire Gemmano da quel oscurantismo culturale, in cui per anni, le vecchie Amministrazioni lo avevano relegato.

In un momento di crisi quale stiamo vivendo e dove prevalgono gli egoismi, l’isolamento, l’incomunicabilità, lo svilimento dei valori e la perdita degli ideali anche un sogno ti aiuta a vivere meglio. A conclusione di queste mie riflessioni voglio ricordare una frase sentita da Tonino Guerra : “L’uomo ha bisogno di aggrapparsi ad un aquilone, ha necessità per vivere di un sogno collettivo, dobbiamo aiutare a ritrovarlo”.

Carlo Morigi

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