Riflessioni dopo la presentazione progetto “laboratorio di comunità” per i gemmanesi al Festival a Passo d’Uomo.

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Fare_rete01Difficile fare Comunità senza continuità. Qualsiasi evento estemporaneo lascia uno spazio vuoto una volta esaurito. Questa una delle perplessità che aleggiavano la sera di Giovedì 22 agosto nel parterre esterno di palazzo Pillitteri in piazza Roma a Gemmano durante la presentazione progetto “laboratorio di comunità” al festival a passo d’uomo con la presenza del Sindaco di Gemmano, Claudio Gasparotto, direttore artistico di Movimento centrale e Marialuisa Cipriani. ( link alle foto per ingrandirle)

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Performances di Claudio Gasparotto

Eravamo una quindicina, seduti in cerchio attorno ad un portacenere, ad ascoltare le accorate ed appassionate argomentazioni di Claudio Gasparotto sul linguaggio gestuale del corpo e quindi sulla comunicazione non verbale ; argomentazioni che scaturivano dalla sua grande passione per la danza passando poi col tempo e con un approfondito studio della prossemica, al linguaggio del corpo ponendo al primo posto il valore e il rispetto del corpo, il suo ascolto e l’esplorazione della sua intelligenza.
Non so quanto del suo discorso sia stato recepito dagli altri presenti ma per quanto mi riguarda è stato talmente convincente da farmi accettare la conclusione che anche il semplice movimento del mio mignolo può far parte di uno dei suoi spettacoli.

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Quelli che il Musicool in Piazza Roma

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Quelli che il Musicool in Piazza Roma

Anche il Sindaco Santi , grattandosi la nuca ( come comunicazione non verbale) e verbalmente nel suo intervento ha espresso perplessità aggiungendo che il progetto avrà una sua valenza solo se riuscirà ad aggregare un gruppo di persone che maturando la loro esperienza di anno in anno nel settore della danza, della musica , del canto e del teatro possa caratterizzarsi all’ interno della comunità gemmanese come un gruppo locale permanente di esperienze artistiche.
A questo punto mi sono tornati in mente i giovani ragazzi di “Quelli che il Musicool “, magistralmente guidati da Elisa  Cecchini, Giulia Sciacca, Silvia Marchionni e Noemi Nieddu e coordinati da Riccardo Cecchini , che dal 2006 al 2009 ci deliziarono con due musicool e di altri piccoli spettacoli teatrali. Da quella esperienza ne nacque poi una Associazione (cosa estremamente positiva) ma che contemporaneamente decretò la morte di quella collaudata esperienza che fu :”Quelli che il Musicool “.

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Quelli che il Musicool in Piazza Roma

Difficile fare Comunità senza continuità! Oggi con la continuità, quel gruppo di giovani poteva rappresentare artisticamente Gemmano a livello semi professionale.
Speriamo si possa ripartire dal “laboratorio di comunità” al festival a passo d’uomo. Anche se ho i miei dubbi  perchè  resto dell’ avviso che la cultura di un luogo non può essere importata da altre esperienze.
Carlo Morigi

Si ringrazia Giovanni Dappozzo per la concessione delle foto “Quelli che il Musicool” in Piazza Roma.

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