Sabato 1° febbraio (ore 21,15) al Teatro CorTe di Coriano : IN FONDO AGLI OCCHI GIANFRANCO BERARDI AL BAR ITALIA NEL PAESE CHE GUARDA MA NON VEDE

Share Button

cortelogoSabato 1° febbraio (ore 21,15) al Teatro CorTe di Coriano l’istrionico Gianfranco Berardi (Premio Scenario, Premio ETI – Nuove Creatività, ospite di Sostiene Bollani su Rai 3) e la compagna d’arte Gabriella Casolari presentano In fondo agli occhi. Dopo l’omaggio a Domenico Modugno, l’astro nascente della drammaturgia italiana dipinge con il nuovo spettacolo un affresco contemporaneo dell’Italia in crisi e malata.

occhi 5 ph tommaso le pera

Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari

CorTe come il Bar Italia dove ritrovare la titolare Italia, delusa e abbandonata dal suo uomo, e Tiresia, suo socio e amante, cieco. In scena la loro storia, i sogni mancati, le debolezze e le speranze: diretti con ritmo serrato e musicale, quasi jazz, dal grande artista argentino César Brie, i due protagonisti danno corpo a un racconto poetico, ironico e senza retorica in cui autobiografico e universale vanno di pari passo. La cecità dell’attore non vedente Gianfranco/Tiresia e quella di un Paese rabbioso e smarrito che brancola nel buio cercando una via d’uscita. La malattia metafora della crisi, fonte di dolore e opportunità per rivalutare l’essenziale e mettersi in gioco in prima persona. E la cura, esperienza che Gabriella/Italia vive sulla scena e nella vita. Attori e pubblico giungono fino In fondo agli occhi: quelli di chi scrive, quelli di chi ascolta, quelli di chi legge, quelli di chi piange, quelli di chi ride, di chi guarda ma non vede, quelli di chi sogna, quelli di chi vede ma non si accorge, quelli di chi cerca, quelli di chi un giorno finalmente rivedrà!

infondo agli occhi_ph-Paolo-Porto-3

Gianfranco Berardi

Torna in Romagna Gianfranco Berardi, drammaturgo e attore che in soli dieci anni di attività ha già vinto con i suoi spettacoli il Premio Scenario e il Premio ETI – Nuove Creatività. Un talento in ascesa molto amato dalla critica – che per la sua forza scenica lo ha accostato all’immenso Leo De Berardinis – e tra i beniamini di Sostiene Bollani (Rai 3).

Dopo aver stregato il pubblico della Riviera con l’omaggio a Modugno di Io provo a volare! – in scena nel febbraio scorso al Teatro del Mare di Riccione – l’istrione Gianfranco Berardi torna sul palco affiancato dalla compagna d’arte Gabriella Casolari con il nuovo spettacolo che il Teatro CorTe ha ospitato la scorsa primavera per una breve residenza creativa alla vigilia del debutto. Naturale dunque il ritorno della Compagnia per la presentazione al pubblico della nuova produzione nella sua forma compiuta.

occhi 3 ph Tommaso le pera

Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari

Autobiografico e universale vanno di pari passo in questo affresco del contemporaneo che si sviluppa da due differenti punti di vista: uno reale, in cui la cecità, malattia fisica, diventa filtro speciale attraverso cui analizzare ciò che stiamo vivendo, e l’altro metaforico, in cui la cecità è la condizione di un intero Paese rabbioso e smarrito che brancola nel buio alla ricerca di una via d’uscita. Chi è più cieco di chi vive, senza avere un sogno, una prospettiva davanti a sé, di chi essendone consapevole, non può far altro che cedere alla disperazione? Un paese cos’è in fondo se non le persone che al suo interno vivono e si muovono? Un paese non sono le case, non sono le chiese, né i bar o le istituzioni ma la gente che al loro interno abita e ne dà il valore. Un paese malato quindi è fatto da gente malata.

occhi 4 ph tommaso le pera

Gianfranco Berardi

Ecco dunque la cecità, la malattia di Gianfranco, attore non vedente, maniera autentica e necessaria, di condividere empaticamente il nostro tempo; metafora attraverso cui raccontare la crisi, in quanto fonte di dolore ma al contempo di opportunità per rivalutare l’essenziale e mettersi in gioco in prima persona, svelando ciò che si è così come si è. Inevitabile poi affrontare l’aspetto complementare della malattia: la cura, reale esperienza che Gabriella vive in scena e nella vita. Come ogni punto di forza può essere, nella vita, punto di debolezza, allo stesso modo la fragilità, in scena, può diventare perno su cui esprimere tutto il proprio potere.
Info e prenotazioni: CorTe tel 0541 658667 corianoteatro@gmail.com

Prevendita on line: www.liveticket.it/teatrodelmarecorteteatro

Ingresso: Platea € 12 intero, € 10 ridotto; Galleria € 8

Apertura biglietteria nel giorno di spettacolo: ore 17,30

www.corianoteatro.it www.fratelliditaglia.com FB Teatro Corte Coriano TW @teatrocorte

radio

è media partner

Fonte: Ufficio Stampa Compagnia Fratelli di Taglia: Gabriele Pizzi

Lascia un Commento