“I COMUNISTI MANGIANO I BAMBINI” CONVERSAZIONE CON L’AUTORE STEFANO PIVATO: Venerdì 7 febbraio 2014 alle ore 17,30 Museo della Città-Sala del Giudizio-Rimini

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librocomunisti9788815247148“I COMUNISTI MANGIANO I BAMBINI” CONVERSAZIONE CON L’AUTORE STEFANO PIVATO. Intervengono Piero Meldini, Massimo Pasquinelli, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi.
Venerdì 7 febbraio 2014 alle ore 17,30 Museo della Città-Sala del Giudizio-Rimini-Via Luigi Tonini, 1

i comunisti mangiano i bambini

Propaganda antisovietica i comunisti mangiano i bambini

Qualcuno era democristiano perché la DC era il massimo partito di governo.

Qualcuno era democristiano perché Gesù, Giuseppe, Maria siate le salvezza dell’anima mia.

Qualcuno era democristiano perché con una mano si dà e con l’altra si prende.

Qualcuno era democristiano perché si vergognava di essere fascista.

Qualcuno era democristiano perché era buono e ubbidiva alla mamma… santissima.

Qualcuno era democristiano perché i comunisti mangiavano i bambini
(dal Monologo di qualcuno era di Giorgio Gaber)
PivatoL’accusa di mangiare i bambini è stata ed è ancora l’invenzione in assoluto più fortunata della propaganda anticomunista. Una leggenda fiorita sulla verità degli episodi di cannibalismo registrati in Unione Sovietica durante le terribili carestie degli anni Venti e Trenta. In questo libro, Pivato scopre come questo slogan abbia in realtà le sue radici nella battaglia che nel Novecento la politica ha iniziato a condurre in merito all’infanzia e al suo controllo: fra Chiesa e Stato laico ancora a fine Ottocento, fra organizzazioni cattoliche e comuniste nel secondo dopoguerra. Una battaglia fatta di notizie false, come quella della deportazione di migliaia bambini siciliani in Urss durante la guerra, di manifesti truculenti, di evocazioni che fanno appello a timori ancestrali e finiscono per costruire l’efficace spauracchio dell’”orco” comunista. ( da IBIS Libri)

Stefano Pivato

Stefano Pivato

Prof. STEFANO PIVATO insegna Storia contemporanea all’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino. Oltre ” “I COMUNISTI MANGIANO I BAMBINI”ha pubblicato “La bicicletta e il sol dell’Avvenire. Tempo libero e sport nel socialismo della Belle Epoque” Firenze, Ponte alle Grazie, 1992 . “La bicicletta e il sol dell’Avvenire. Tempo libero e sport nel socialismo della Belle Epoque”, Firenze, Ponte alle Grazie, 1992.” Italia vagabonda. Gli italiani e il tempo libero dall’Ottocento ai nostri giorni”, Roma, Carocci, 2001 (in collaborazione con Anna Tonelli). “La storia leggera. L’uso pubblico della storia nella canzone italiana”, Bologna, Il Mulino, 2002. “Bella ciao. Canto e politica nella storia d’Italia”, in collaborazione con Amoreno Martellini, Roma-Bari, Laterza, 2005. “Il Touring Club Italiano”, Bologna, Il Mulino, 2006 . “Vuoti di memoria”. Usi e abusi della storia nella vita pubblica italiana, Roma-Bari, Laterza, 2007. con P.Battilani “ll turismo nei piccoli borghi”, SAN MARINO, Centro Sammarinese di studi storici, 2010. “Il secolo del rumore. Il paesaggio sonoro nel Novecento”, Bologna il Mulino, 2011

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Piero Meldini

PIERO MELDINI è nato a Rimini il 3 marzo 1941 . Ha frequentato il Liceo “Giulio Cesare” e si è laureato in Lettere classiche all’Università di Bologna. Ha insegnato per alcuni anni, poi, dal 1972 al 1998, ha diretto la Biblioteca Gambalunghiana.    È autore di numerosi saggi. Negli anni Settanta si è interessato soprattutto di storia contemporanea.
Negli anni Ottanta si è occupato principalmente di storia locale, di iconologia e di storia dell’alimentazione e della cucina. Tra i suoi lavori in questo campo, Le pentole del diavolo (Camunia, 1989).Ha collaborato dalla fondazione alla scomparsa al mensile «La Gola». Collabora alle pagine culturali del “Quotidiano Nazionale”.
Ha esordito nella narrativa nel 1994 con L’avvocata delle vertigini (Adelphi), che ha conseguito cinque importanti premi nazionali, tra cui il Premio Bagutta opera prima e l’ottava edizione del Premio Letterario Chianti.
Il suo secondo romanzo, L’antidoto della malinconia (Adelphi, 1996), ha ottenuto il Premio Selezione Campiello, il Premio Vittorini Siracusa e il Premio Catanzaro. Nel 1999 ha pubblicato, sempre da Adelphi, il suo terzo romanzo, Lune. Il quarto romanzo pubblicato è La falce dell’ultimo quarto (Arnoldo Mondadori Editore, 2004), finalista al Premio Viareggio e Premio Bigiaretti-Matelica. L’ultimo è Italia. Una storia d’amore (Arnoldo Mondadori Editore, 2012).
I suoi romanzi sono stati tradotti in tedesco, francese, spagnolo, polacco, greco e turco

Tutti sono invitati a partecipare

Carlo Morigi.

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