Gemmano. Alloggi sociali. Il Sindaco Santi: “No ai conti senza l’oste”

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10171162_297133383785984_1006740399_nPubblichiamo di seguito la presa di posizione del Sindaco di Gemmano Riziero Santi nel dibattito che riguarda la destinazione di alloggi a scopo sociale. Un contributo al dibattito rivolto più al governo Renzi che a noi semplici cittadini. Il Grillo di Gemmano ringrazia il Sindaco Riziero Santi che era e resterà sempre uno di quelli che: ” Vengo dopo il Piccì”.     Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

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Il Sindaco di Gemmano Riziero Santi „ ” Ex segretario della Federazione riminese dei Ds“.

“Chi e come può, o deve, rispondere al bisogno di alloggi per persone incapienti o immigrati? La Curia con le sue canoniche delle chiese di campagna o gli edifici del Clero, oppure gli enti pubblici con i suoi edifici marginali e improduttivi? E chi si occupa poi di adeguare queste strutture alla nuova destinazione, mettendoli, quanto meno, a norma? Questo fin’ora il dibattito innescato da una proposta del Signor Prefetto Palomba e le conseguenti risposte di Don Danilo Manduchi, economo della Curia Vescovile di Rimini, e Cesare Mangianti, Presidente Acer. C’è un altro problema che chi ha la responsabilità della governance di questo territorio non può sottovalutare. E’ un problema ancora più strategico e strutturale e riguarda l’equa distribuzione territoriale delle povertà e l’equilibrio da raggiungere nella conformazione sociale delle comunità locali. Il riutilizzo delle strutture marginali a fini sociali comporta un carico di oneri in servizi (tutti i servizi) che è insopportabile per le piccole realtà periferiche. I servizi si finanziano con i trasferimenti dello Stato, oggi pressoché inesistenti, e con le tasse che pagano i cittadini, ma più sono i cittadini incapienti e meno sono le tasse che entrano nelle casse comunali. E’ un serpente che si morde la coda. Già oggi le famiglie meno abbienti sono costrette a estenuanti vie crucis: perdita del lavoro, arrivo dello sfratto, spostamento in periferia, ingresso in alloggi privati più economici, iscrizione all’anagrafe come nuovo residente, contestuale passaggio all’ufficio assistenza a fianco per avere i buoni pasto, dopo qualche mese arriva il nuovo sfratto e si torna in comune a chiedere prima l’alloggio di emergenza e poi la casa popolare, per la quale sai già che non potrai pagare nemmeno quei 200 euro di affitto, fino ad essere a totale carico di quelle comunità, già sull’orlo del collasso. Non si possono fare i conti senza l’oste, che in questo caso è chi amministra le piccole comunità. Senza equilibrio e redistribuzione degli oneri strutturali, scaricando i costi sociali solo sulle piccole comunità, già impoverite, si avrà il risultato sempre più marcato di un territorio a due direzioni di marcia: chi viaggia verso la crescita e chi verso l’impoverimento. Ma il problema è anche un altro ancora, anche questa volta riguarda tutti: un territorio che cresce in maniera squilibrata è un territorio destinato a morire, tutto”.

Fonte : Comunicato Vivo Gemmano

Un pensiero su “Gemmano. Alloggi sociali. Il Sindaco Santi: “No ai conti senza l’oste”

  1. Questa presa di posizione muove dalla necessità di chiarire, a chi di dovere, che c’è bisogno di redistribuire i carichi sociali sul territorio provinciale. Il fatto che Gemmano non sia in grado di farsi carico di ulteriore disagio sociale mi pare evidente e che comunque sia una questione che riguarda proprio “noi semplici cittadini” e non altri. Il fatto di rilevarlo l’ho ritenuto un dovere in modo che non vengano prese decisioni sulla testa del gemmanesi. Grazie per l’attenzione. Riziero Santi :-)

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