All’ ingresso del Palazzo Comunale le bestemmie laiche di Marinetti e Fillia nel tempio romagnolo della pasta ” Made in Morciano”

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totem ridNon ci sarebbe nulla di male se non fosse che Morciano di Romagna è stata, per più di 140 anni con il pastificio Ghigi, una tra le più importanti ed affermate città italiane nell’ industria del settore pastario. Infatti mi riferisco al totem, esposto in bella vista all’ interno del palazzo municipale, che pubblicizzava la manifestazione del futurismo morcianese svoltasi 2 anni fa nel Luglio del 2013.

Il totem all'ingresso del Comune di Morciano

Il totem all’ingresso del Comune di Morciano

Nel frontespizio del totem in alto, con caratteri maiuscoli si  legge:

“CREDIAMO ANZITUTTO NECESSARIA L’ABOLIZIONE DELLA PASTASCIUTTA, ASSURDA RELIGIONE GASTRONOMICA ITALIANA”

Praticamente una bestemmia laica dei futuristi Marinetti e Fillia nel tempio pastario morcianese e non solo, dato che getta discredito su un prodotto Made in Italy di eccellenza che tutto il mondo ci invidia.La frase in questione venne inserita nel 1909 nel manifesto “Contro la pastasciutta” , una rielaborazione in chiave culinaria, del Manifesto del Futurismo dove si affermava, assieme a tante altre motivazioni più o meno accettabili,che l’abolizione della pastasciutta avrebbe liberato l’ italia dal costoso grano straniero e favorito l’industria italiana del riso.
Questo naturalmente ieri, ma oggi non ci spieghiamo il motivo di permanenza di quel totem se non nella volontà di volere tenere in piedi una manifestazione culturale a tutti i costi nonostante vada perdendo di interesse ogni anno.
Non è sufficente basarsi sul fatto che le famiglie morcianesi Boccioni e Forlani abbiano messo al mondo un illustre futurista come Umberto Boccioni per giustificare l’importazione , nell’agricolo paese della Antica Fiera di San Gregorio, di una cultura che non gli è propria e che la maggior parte dei morcianesi vede come FU.MO negli occhi.
Mentre tantissime famiglie hanno ben vivo il ricordo dei benefici economici ricevuti lavorando per il pastificio Ghigi. Un pastificio che nel 900 per Morciano di Romagna era tutto:

Una foto storica della Ghigi artigianale.

Una foto storica della Ghigi artigianale.

Luogo di lavoro, banca che prestava soldi senza interessi ai suoi operai, che riforniva materiale edile a basso costo a chi si costruiva la casa, che erogava tante altre agevolazioni e servizi e che ha sfamato, prima e dopo le due guerre a basso costo tanta povera gente.
Posso permettermi un consiglio? Forse ora sarebbe giunto il momento di ammainare quel totem all’ ingresso del Comune e mandare in quiescenza o licenziare definitivamente una kermesse di 3 giorni che serve sempre più a pochi appassionati o addetti ai lavori e sempre meno ai commercianti ed agli Enti che la sponsorizzano visto che non porta tutte quelle presenze turistiche e quei vantaggi economici che si proponeva.

Carlo Morigi

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