Il Cartello vietato l’ ingresso All’Unione Valconca e un opera di “Paroliberismo”,Rococò” o ” T.V.B.” ?

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unione vietatoIl Cartello vietato l’ ingresso All’Unione Valconca e un opera di “Paroliberismo”,Rococò” o del linguaggio dei “T.V.B.” ? Quella che segue una libera dissertazione del Grillo di Gemmano.

Nessuna analogia con la grafica futurista nel cartello a lettere tondeggianti affisso alle vetrate degli Uffici della Unione Valconca.

Immagine mostra. Marinetti

Esempio di grafica futurista che ha caratterizzato non poco quella fascista.

I futuristi avevano rivoluzionato l’ armonia tipografica con la stampa , dei caratteri nella scrittura a mano e del disegno infatti Marinetti in un suo libro,in merito alla sua evoluzione grafica scriveva: […Noi useremo perciò, in una medesima pagina, tre o quattro colori diversi d’inchiostro, e anche 20 caratteri tipografici diversi, se occorra. Per esempio: corsivo per una serie di sensazioni simili o veloci, grassetto tondo per le onomatopee violente, ecc. Con questa rivoluzione tipografica e questa varietà multicolore di caratteri io mi propongo di raddoppiare la forza espressiva delle parole. ]

Pertanto incuriosito, dopo aver fatto colazione al bar di fronte all’ Unione, non ho potuto fare a meno di fotografare ed immortalare quel capolavoro con il mio cellulare.

L' ingresso agli Uffici dell' Unione Valconca

L’ ingresso secondario agli Uffici dell’ Unione Valconca

Il Cartello, comunicazione o avvertenza, metteva in libertà le due uniche parole Vietato-Ingresso con una piccola ELLE maiuscola apostrofata al centro ma mancava comunque di quella prospettiva geometrica e meccanica che ha tanto caraterizzato il futurista periodo del “paroliberismo”.
Possedendo, nella mia biblioteca, un prezioso libro : GRAFICA RIMINESE FRA ROCOCO E NEOCLASSICISMO. Disegni e stampe del Settecento nella Biblioteca Gambalunghiana. a cura di Meldini Piero, Nanni Cesare, Pasini Pier Giorgio e Turchini Angelo – edito nel gennaio del 1980 sono tornato a rileggerlo per vedere se  trovavo qualche analogia allo stile usato da quel /la diligente impiegato/a dell’ Unione.
Nulla che accomunasse il cartello a quel periodo anche se analizzandolo con molta attenzione si può notare che ogni carattere ha dimensioni diverse evocando tutti gli stili  grafici susseguitisi nella storia dell’arte europea: Classico, Romanico, Gotico, Rinascimentale, Barocco e soprattutto Rococò.
Ma al sottoscritto quelle lettere a curve bombate, a doppio tratto, e che lasciano al centro un area bianca danno più l’ impressione di assomigliare ai caratteri usati nei diari di quei ragazzi o fanciulle che sotto i loro disegnini, cuoricini o foto scrivono T.V.B.
Purtroppo in questo Secolo pluricomputerizzato molti hanno disimparato ad usare con maestria il pennarello pertanto, visto che l’ Unione a 9 Comuni , presieduta tra l’ altro da un comprovato esperto della comunicazione, sarà sicuramente dotata di una stampante , la prossima volta compongano una scritta su un foglio formato A3 e la stampino con il Pc e sicuramente nessuno troverà nulla da ridire.

Carlo Morigi

Un pensiero su “Il Cartello vietato l’ ingresso All’Unione Valconca e un opera di “Paroliberismo”,Rococò” o ” T.V.B.” ?

  1. A me quello che fa imbestialire non è l’aspetto grafico ma il fatto che non posso tollerare che ad una porta qualsiasi di una istituzione pubblica non si mette mai un cartello “vietato l’ingresso!”. Si tiene chiuso a chiave se per una ragione plausibile non è lì che si accede oppure, per favorire il cittadino si indica dove si entra, MA MAI CON UNA NEGAZIONE! Premesso questo, in quegli uffici, penso si tratti non dell’Unione ma dell’Ufficio per l’impiego, nella parte di back-office e non quella aperta al pubblico, operano validi impiegati e quindi si è trattato di una sottovalutazione dell’impatto comunicativo. Grazie comunque per l’osservazione molto pertinente. Riziero Santi

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