Sì alla fusione in un unico Comune, tra Gemmano, San Clemente e Morciano di Romagna. Cominciamo a parlarne.

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Gli stemmi dei tre Comuni che hanno raggiunto l' accordo per la Fusione: Morciano di Romagna, Gemmano e San Clemente

Gli stemmi dei tre Comuni

La prima adesione alla fusione in un unico Comune, tra Gemmano, San Clemente e Morciano di Romagna, è stata deliberata dai Consiglieri di Gemmano. Ieri anche la Lista Civica San Clemente ha ufficializzato il suo pieno appoggio al progetto attraverso una dichiarazione del Consigliere comunale Alfonso Scala.
Massima soddisfazione quindi da parte dei politici dei tre Comuni per l’ avvio di questo progetto.

Ma cos’è questa fusione ? Di certo non è il passaggio da una materia solida a liquida e neanche l’ atomo è in discussione. No! non siamo in una fonderia della Tissen Krupp ma abbiamo avviato un nuovo progetto di unificazione di tre Comuni. Ora il problema è parlarne con i cittadini.

Prevista dall’articolo 133 della Costituzione, la fusione consiste in un processo di accorpamento e soppressione di più Comuni preesistenti finalizzato ad istituire un nuovo Comune unico. La stessa Carta costituzionale demanda alla Regione la titolarità dell’iniziativa, “sentite le popolazioni interessate”.

Linka per leggere art. sulla Voce del 03/12/2014

Linka per leggere art. sulla Voce del 03/12/2014

Piena convinzione dei vantaggi che questa fusione determinerà : Razionalizzazione dei servizi e della spesa, riduzione dei costi degli organismi rappresentativi (sindaco, assessori e consiglieri),
Finanziamenti garantiti e maggiori contributi, al nuovo Comune unico, e soprattutto la possibilità di sforare per tre anni il patto di stabilità. Nel tempo, grazie a migliori economie si potranno garantire gli stessi servizi, o magari di migliori, con meno risorse.

Ma i soli pareri positivi della “Fusione Si!” di Santi, Battazza e Scala non sono sufficienti a far comprendere alla cittadinanza dei 3 Comuni ( almeno per ora l’ adesione di questi è certa) la assoluta necessità di fondersi, perché non è stata da loro sufficientemente esplicitata .
Non mi risulta che si siano fatte mai assemblee su questo tema e senza confronto e senza sufficienti informazioni difficilmente la cittadinanza acquisisce coscienza dei tanti altri vantaggi derivanti dalla fusione.
Sicuramente nei tre Comuni interessati si creeranno dei fronti contrapposti e quando la cittadinanza sarà chiamata al Referendum dovremo contare i Si, di quanti informati hanno seguito sin dal nascere il Progetto e ne ravvisano la bontà, ed i No di coloro , che per amore del loro campanile, all’ombra del quale sono nati e vissuti, non accettano cambiamenti.

Linka per leggere art. sul Corriere di Romagna del 03/12/2014

Linka per leggere art. sul Corriere di Romagna del 03/12/2014

Quindi un processo appena abbozzato che ha davanti a se ancora tanta strada da fare e tante incognite. Sarebbe opportuno subito iniziare a delineare una geografia politica e fisica dei tre territori: Quanti gli abitanti, quanta l’ area accorpata, pensare ad un nuovo piano urbanistico e non meno importante l’ aspetto della toponomastica con l’aggiornamento del piano topografico, sia a livello informatico che cartografico, del nuovo Comune unico , Una curiosità : si dovranno cambiare i nomi ad alcune vie, spesso molto comuni, dato che per legge nazionale non ci possono essere due vie con lo stesso nome nello stesso comune.
Per quanto mi riguarda , io sul nome della via non ho problemi non credo che ci siano altre via Montino inoltre sono stato sempre un convinto assertore della fusione dei piccoli Comuni molto prima di questi 3 Amministratori pertanto non vedo l’ ora di prendere la residenza nel mio futuro Comune : Morciano di Romagna, con Battazza come Sindaco, anche se continuerò, salute permettendo, a vivere nella frazione di Gemmano con Santi , non più Sindaco, ma Presidente a gratis del consiglio di frazione.
Carlo Morigi

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