Monte Gardo: Via le numerose antenne radio che una scriteriata scelta politica ha permesso di impiantare

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antenne 7Oggi , io e Giuseppe, siamo tornati sul monte Gardo circondati da un mare di verde. La giornata assolata ti invitava a camminare per i suoi ombrosi sentieri, che si sperdono nei meravigliosi colori della natura, dando al tuo corpo benessere e pace al tuo spirito.

antenna 1Il monte Gardo se non inquinato dalle onde elettromagnetiche, emesse dalle numerose antenne radio che una scriteriata scelta politica ha permesso di impiantare, sarebbe un parco naturale, con il suo sottobosco, di straordinaria importanza naturalistica per tutto l’ ecosistema ambientale. Il colle che nel Settembre del 1944 fu teatro di grandi scontri tra le truppe degli alpini tedeschi e le armate degli alleati oggi potrebbe diventare un parco naturale dedicato alla pace.
A due passi dal centro del paese potrebbe essere meta di passeggiate per adulti e bambini delle scuole, un luogo dove divertirsi ed un laboratorio dove imparare a conoscere le piante e la natura, offrendo loro l’opportunità di vedere dal vero le piccole e grandi meraviglie.
Ora tutto ciò non è possibile perché qualcuno, privo di amore per la natura e senza antenna 2antenna 3desiderio di preservare le bellezze del territorio, ha preferito dare in concessione buona parte del colle  per far ergere dei mostruosi tralicci di acciaio e numerose antenne radio che inquinano tutto l’etere della zona circostante con onde elettromagnetiche. espropiando di fatto questa ricchezza ambientale che è il monte Gardo a tutta la comunità gemmanese.
Comunità che, non sufficentemente  stimolata da una buona e lungimirante politica amministrativa, sembra avere accettato passivamente questa anomala condizione di pericolosità ambientale e che ci ha privati di un meraviglioso dono della natura.
Se veramente vogliamo sviluppare il turismo a Gemmano cominciamo con lo smantellamento delle antenne, per una vera bonifica dell’etere sul monte Gardo, incrementando così l’economia e tutelando nel contempo la nostra salute..
Carlo Morigi

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