Il mio amico Aldo Trovanelli. “Se qualcuno volesse farmi dire perchè volevo bene a un amico, sento che potrei solo rispondere: perchè era lui, perchè ero io.” (Michel de Montaigne)

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aldo logoCCI27082015_0002E’ veramente difficile sintetizzare in un post la vita di un personaggio come Aldo Trovanelli….ci sarebbe tanto da scrivere che un diario di 500 pagine non sarebbe sufficiente. Dovremmo parlare di Aldo Uomo, Aldo Vigile Urbano, Aldo collezionista, Aldo il viaggiatore/esploratore, Aldo il volontario, Aldo il castigamatti riminese, Aldo della solidarietà per gli alluvionati o terremotati, Aldo il coraggioso e soprattutto di Aldo con il suo “mal d’Africa”.

Aldo mostra uno strumento musicale ed una maschera lignea

Aldo mostra uno strumento musicale ed una maschera lignea

Quindi facendo leva sui miei ricordi cercherò di parlare del mio amico Aldo Trovanelli, così come io ebbi l’occasione di conoscerlo, e frugando tra i tanti documenti che Aldo lasciò alla sua famiglia dopo sua prematura morte. Inizierò con l’esordio di Aldo alla Rai tv.

Oggi rovistando nei miei vecchi album fotografici mi è tornata alla mente l’avventura assieme ad Aldo partecipando alla Rai, in via Teulada a Roma, al varietà estivo di Rete 1 “Azzurro, cicale e ventagli”, una trasmissione parzialmente a colori iniziata il 2 Luglio del 1978 e che con 12 puntate si concludeva il 24 Settembre 1978. Lo scopo degli autori, Giancarlo Magalli, Franco Alsazio, Claudio Triscoli e del regista Luigi Costantini, era quello di produrre una trasmissione fresca, vivace e giovanilistica, un po’ talk-show e un po’ varietà. che potesse attrarre il vasto pubblico televisivo del tardo pomeriggio estivo.

Aldo Trovanelli, Carlo Morigi, Giancarlo Magalli, Sergio Leonardi e Stefania Macchia durante le prove di registrazione.

Aldo Trovanelli, Carlo Morigi, Giancarlo Magalli, Sergio Leonardi e Stefania Macchia durante le prove di registrazione.

Ma nonostante la scelta dei due giovani artisti Sergio Leonardi e Stefania Macchia, chiamati a collaborare nella conduzione del programma assieme a Giancarlo Magalli, la trasmissione non ebbe grande successo tanto che alcuni critici sulla trasmissione scrissero: “L’atmosfera è decisamente fine anni ’70, una atmosfera ne carne ne pesce, con scenografie che vogliono essere giovanilistiche ma che danno più che altro l’impressione di essere forzate.”
Ma indipendentemente da qualsiasi considerazione o critica, per me ma sopratutto per Aldo, partecipare ad una puntata registrata di quel programma alla Rai TV nazionale era un evento troppo importante per non essere vissuto con grande ansia.

Aldo durante la registrazione descrive un arma alla bella Stefania Macchia

Aldo durante la registrazione descrive un arma alla bella Stefania Macchia

Praticamente nella trasmissione , che registrata sarebbe dovuta andare in onda a metà agosto, Aldo Trovanelli doveva presentare al pubblico italiano alcuni pezzi della sua collezione etnografica,composta di reperti di arte primitiva provenienti dall’Africa, Oceania, Asia e Sud America.
Una piccola parte della sua ricca collezione di circa 1.500 pezzi che Aldo aveva raccolto nei suoi innumerevoli viaggi prevalentemente nell’Africa Nera. Praticamente ci presentammo a Roma per le prove con circa 220 pezzi composti prevalentemente di armi bianche, maschere lignee, vasi/contenitori, strumenti di lavoro, strumenti musicali, amuleti in pelle, collane ornamentali e tanti altri testimonianti le culture tribali dei paesi visitati da Aldo.

Io comparivo nella trasmissione solo come consulente al fianco di Aldo che da solo con la sua imponente presenza e la sua irruenza avrebbe forato il tubo catodico della televisione conquistandosi la simpatia di milioni di telespettatori italiani. Il 6 Luglio del 1978 dopo due ore di prove registrarono la trasmissione con la nostra intervista

Aldo ed io durante la registrazione mostriamo strumenti musicali ricavati con zucche a Sergio Leonardi

Aldo ed io durante la registrazione mostriamo strumenti musicali ricavati con zucche a Sergio Leonardi

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Tornammo a Rimini contenti contando i giorni per arrivare ad Agosto e vederci in TV ma , non ci è mai stato comunicato il motivo, per lasciare il posto ad alcuni big dello spettacolo la nostra registrazione non andò mai in onda.
Aldo amareggiato scrisse anche a Magalli che gli promise che lo avrebbe richiamato per una prossima occasione. Tempo fà per onorare la memoria del mio amico Aldo sono tornato alla Rai per cercare di rimediare lo spezzone girato nel 78 , per farne una cassetta video, ma di quella pellicola non v’era più traccia.

La foto di Aldo all'esterno del Comune di Rimini

La foto di Aldo all’esterno del Comune di Rimini

Carlo Morigi dedica questo post al ricordo del suo grande amico Aldo Trovanelli.:

“Nella vera amicizia, quella che intendo io, le anime si mescolano, si intrecciano, si confondono l’una con l’altra in un legame così stretto da annullare e far dimenticare la connessione che le ha unite. Se qualcuno volesse farmi dire perchè volevo bene a un amico, sento che potrei solo rispondere: perchè era lui, perchè ero io.
Michel de Montaigne

Le foto sono di proprietà di Carlo Morigi e soggette a copyright sulla cultura si consente il loro uso solo per scopi non commerciali e citando la fonte.

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