Riceviamo dal Coordinatore di Forza Italia di Gemmano Staccoli Geom. Marcello e pubblichiamo integralmente : PARCO DELLE GROTTE DI ONFERNO MOLTI SOLDI PUBBLICI E POCHI RISULTATI PER LA LORO VALORIZZAZIONE

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forzaitaliaimagesIn data 01/09/2015 su un quotidiano locale veniva riportato “Onferno, Grotte in riserva, mancano i finanziamenti, si chiude dopo un mese dalla loro apertura”.Le Grotte di Onferno non sono mai state gestite in maniera imprenditoriale, non sono mai state divulgate e portate a conoscenza per uno sviluppo di attrazione. 

Uno scorcio delle grotte di Onferno

Uno scorcio delle grotte di Onferno

I gestori degli ultimi anni che si sono succeduti ad in particolare a cominciare dal WWF e da ultimo dalla cooperativa Millepiedi hanno partecipato al bando di assegnazione del complesso carsico di Onferno (RNO) solo ed esclusivamente per le forti somme di denaro che l’Ente proprietario (Provincia di Rimini) mette a disposizione. Dall’anno 2011 all’anno 2013 compreso, il WWF ha ottenuto dalla Provincia di Rimini per la gestione de complesso del parco delle Grotte (RNO) la somma di € 130.000,00 circa annui per poi demandare alla cooperativa Millepiedi di Rimini l’ingresso in grotta oltre alla gestione di parte del patrimonio e demandare la manutenzione delle aree pertinenziali con un’altra parte del patrimonio del complesso (la locanda, l’ostello e il CEA) del parco alla cooperativa “Terre Solidali” di Gemmano. Tutti sanno e sappiamo com’è andata a finire, questi gestori invece di promo-commercializzare le Grotte hanno guardato solo al loro tornaconto fregandosene altamente del parco e del suo patrimonio. Hanno persino ospitato nell’ostello dei ragazzi extra-comunitari creando non pochi problemi agli abitanti fino al punto da parte del Comune e della Provincia di dover cessare il contratto.
A tal proposito questi signori è ora che vadano di corsa e con urgenza a ripristinare gli immobili e riportarli allo stato di vivibilità e/o di come li avevano ricevuti al momento dell’assegnazione.

uno scorcio della Grotta

uno scorcio della Grotta

Per l’anno 2014 il WWF è stato sostituito dalla cooperativa Millepiedi.
Quest’anno è stato fatto un altro bando diviso in due tronconi e precisamente:
un bando per la gestione della locanda, ostello e museo al quale nessuno ha partecipato mentre invece per il troncone della gestione delle grotte è stata assegnata alla cooperativa Millepiedi di Rimini con un esborso da parte della Provincia di Rimini di circa € 30.000,00.
Questo gestore dopo circa quaranta giorni dall’apertura delle Grotte alla fine di Agosto come riportato dai quotidiani se ne sono andati portandosi via quelle quattro scartoffie che si erano portati con se. Dalle chiacchiere di paese se ne sono andati perché la Provincia di Rimini non era ancora in grado di elargirgli la seconda trance del contributo.
Tutte queste associazioni, e/o cooperative che vengono a partecipare ai bandi di gestione è evidente che lo fanno per attingere solo ed esclusivamente le somme di denaro che l’ente pubblico proprietario (Provincia di Rimini) mette a disposizione per tale scopo. Non gli interessa un fico secco della divulgazione e promo-commercializzazione e dello sviluppo del parco delle Grotte.
In questo brevissimo e bruttissimo periodo e solo per i fine settimana hanno dato un servizio pessimo e irrispettoso. A coloro che volevano prenotare una visita nessuno rispondeva sebbene erano riportati sulle locandine due numeri telefonici.
Il vaso è colmo è ora di farla finita con queste gestioni superficiali, a queste persone non gli interessa come sopra riportato un bel niente delle grotte anzi ci speculano sopra e denigrano sempre di più il nostro ambiente. Tutti quei danni che vengono arrecati al parco (vedi piogge inizio primavera) per la maggior parte da una cattiva manutenzione. Il loro scopo è quello di attingere con il minor dispendio le somme messe a disposizione dall’ente pubblico.

L' ingresso posteriore della grotta ora ripristinato

L’ ingresso posteriore della grotta ora ripristinato

Per quanto sopra esposto ci chiediamo e mi chiedo quale sarebbe quell’impresa privata che darebbe in gestione un patrimonio come il nostro di così notevole importanza e con così alti contributi senza un controllo monitorato in modo continuativo. Va da sé che le amministrazioni pubbliche non sono capaci e non sono in grado di gestire dei patrimoni imprenditorialmente. Il tempo ha insegnato ed insegna che le amministrazioni pubbliche sono solo capaci di sprecare risorse.
I gemmanesi si devono riappropriare di questo patrimonio del valore di circa tre/quattro milioni di euro perché solo ed esclusivamente loro hanno interesse a che questo complesso vada avanti e sia veramente il volano per la nostra economia.
Se dovesse finire anche questa iniziativa mettiamoci una pietra sopra senza ulteriori spese senza alcun riscontro. Per sempre.

Gemmano lì 09/09/2015

Il Coordinatore di Forza Italia di Gemmano
Staccoli Geom. Marcello

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