Come mai non si è ancora pensato di gratificare il duo delle Bestie offese con un riconoscimento ufficiale nominando Floris Bernardi e Claudio Sardi Ambasciatori del dialetto romagnolo nel Mondo ?

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bestie bitelsSenzanome“Levti i pii”, “Dai da dì ch’la tla dà”, “Te te voja ad zoca zala”,“Vot che in c’nossa i Bitols ?”, “A rubimi la feva”, “la chesa”, “Che chen”, “Amarcord Vudstok”, “ L’è sord e un sint”, “Te ad chi sit e’ fiol”, “Sa vut cumprè sta n’é un french”, “Ignurent”( cum un brek )”, “La vaca”, “e baghin”, “Villa Begonia”, “La mi vespa la va fort”

Le Bestie Offese a Marazzano in festa 29 Maggio 2016

Le Bestie Offese a Marazzano in festa 29 Maggio 2016

Queste elencate sono alcune delle cazoni del vasto repertorio del duo “Le bestie offese”, composto dai due simpaticissimi Floris Bernardi e Claudio Sardi. Solo attraverso la lettura dei titoli di queste si può anticipare una certa ilarità che i testi dialettali in seguito possono suscitare
Li ho sentiti dal vivo per la prima volta ad una festa nel Castello di Marazzano a Gemmano e mi sono piaciuti immensamente. Per circa 3 ore, instancabili, hanno intrattenuto i partecipanti con le loro canzoni alternando alla musica momenti di dialogo con qualcuno del pubblico che da spettatore, rispondendo alle battute di Floris Bernardi, salendo poi sul palco diventava protagonista.

a Marazzano in festa 29 Maggio 2016 un amico tra il pubblico sale sul palco e canta con loro

a Marazzano in festa 29 Maggio 2016 un amico tra il pubblico sale sul palco e canta con loro

Le bestie offese si definiscono un “rock dialetel grop” perché con loro canzoni sono riusciti a fondere egregiamente il dialetto con i vari generi musicali che vanno dal Blues al PunK RocK, dal Pop al Thrash, ma arricchiti dal coloritissimo linguaggio romagnolo.
Se Secondo Casadei è riuscito con la sua musica a far conoscere nel mondo la Romagna le Bestie offese, vantando un sodalizio iniziato più di 18 anni fa, hanno tenuto vivo, con i loro testi dialettali, elementi di un passato che ha caraterizzato fortemente le genti della bassa Romagna quali : l’amore per la vita agreste, le donne, i cibi, gli animali, la fatica ed i piaceri.
Il dialetto cantato da Floris e Claudio profuma di cassoni e piadina, di stalle e di fango, di salsiccie e cipolle , di fieno e di paglia portando dentro di sé, rinverdito con l’accompagnamento di musiche moderne, la nostra storia di millenni e le nostre radici.

Le Bestie Offese in una festa agreste sull'aia

Le Bestie Offese in una festa agreste sull’aia

Le bestie offese con i loro concerti in giro per la Romagna, e non solo, tengono vivo e trasmettono il dialetto romagnolo ai giovani, che lo parlano sempre meno e , che senza quei cultori come loro, andrebbe perduto.
Andrebbe perduto quel meraviglioso insieme di sensazioni, sonorità, profumi, emozioni che solo il dialetto romagnolo ci sa mettere nell’animo. Dobbiamo far crollare il pregiudizio che ci fa pensare al dialetto come a una “lingua di serie B” rispetto all’italiano. Il dialetto romagnolo, da un punto di vista glottologico, è un idioma a sé stante una lingua completa a tutti gli effetti , in grado di esprimere ogni tipo di emozione e di sentimento.

Floris e Claudio " Ambasciatori del dialetto romagnolo nel mondo"

Floris e Claudio ” Ambasciatori del dialetto romagnolo nel mondo”

Le Bestie offese con i loro testi in dialetto riescono a farci ridere….. ma anche commuovere.
Ed io quel pomeriggio del 29 Maggio 2016 alla Festa del Comitato del Castello di Marazzano e chiesa di San Peterniano ho riso tanto….ma mi sono anche commosso, in particolare con la loro canzone “Sa vut cumprè sta n’é un french”…..perché è vero che i soldi non fanno la felicità…..ma è altrettanto vero ….che la miseria la è brotta.
Infine mi sono chiesto : < Come mai non si è ancora pensato di gratificare il duo delle Bestie offese con un riconoscimento ufficiale nominando Floris Bernardi e Claudio Sardi “Ambasciatori del dialetto romagnolo nel Mondo” ?>
Carlo Morigi

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