L’ Arte a Gemmano. Il Maestro Provenzano della Vetri d’ Arte Provenzano si presenta.

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provrid0010Link Arte a Gemmano Il Maestro Provenzano della Vetri dArte Provenzano p1 – YouTube

Chissà perchè la nostra amena collina ha una così grande attrattiva per gli artisti ? Avevo tanto sentito parlare di un Maestro vetraio trasferitosi da alcuni anni a Gemmano; dopo alcune scorribande su internet e guardando sul web i suoi lavori decisi di andarlo a trovare nella sua casa e laboratorio nella Via Villa dell’omonima frazione gemmanese.

La disponibilità e cordialità di Provenzano e della sua signora mi hanno subito messo a mio agio e, ascoltando il racconto del loro lavoro e il percorso di vita artistica, nel giro di poche ore e da buoni vicini di casa eravamo già diventati amici.

Prorenzlavorazione23Provenzano Vincenzo nasce a Napoli nel 1953 ,di origini Lombarde;fin da giovanissimo attratto da ogni forma d’arte sperimenta varie tecniche su materiali per lo più naturali e durante gli studi fino al conseguimento dei diplomi di Geometra e più tardi di Assistente Sociale, quest’ultimo conseguito all’Antica Università Picena di Fermo, progettava e applicava la sua indole artistica per ambienti privati, commerciali e di culto.

“La formazione scolastica sembrerebbe poco inerente con la materia artistica – mi fa notare Provenzano- ma mi è tornata utile per questo genere di lavoro che richiede non solo capacità artistiche ma anche un buon contatto umano ,quindi nella comunicazione, spesso non riscontrabile in chi fa arte”.

consegna attestatoDopo un viaggio studio/lavoro, durato quasi un anno in America Provenzano si specializza in alcune tecniche per la lavorazione dei vetri nobili e rientrato in Italia decide di aprire il primo piccolo laboratorio per la lavorazione artistica del vetro.

Rivelatosi questo il primo vero trampolino di lancio per questo lavoro. Fonda la ditta:”Vetri d’Arte Provenzano”ed in pochi mesi incontra molto pubblico spontaneo ed interessato alle sue opere. La fiducia e i consensi crescono così come i suoi spazi in laboratori più grandi.

Dopo un esperienza ultratrentennale decide di trasferirsi con la sua compagnia di vita “Clorinda”(ormai suo braccio destro da oltre 25 anni) in una terra ospitale e gentile: La Romagna.

Ma perché a Gemmano? Chiedo : “L’idea e la voglia erano e sono lo spazio ,la natura e i paesaggi. La visita e poi L’indagine sul territorio romagnolo è partita da una vacanza fatta a Riccione per alcune settimane e da li la ricerca di una casa indipendente di buone dimensioni , con giacitura in spazi panoramici ed ampi, in un paese dove ci fossero pochi abitanti su un territorio di almeno 10/15 kilometri quadrati, in un contesto di verde natura con tante specie viventi protette e non ultima la visione del mare dalla propria casa perché appassionato della vela…il tutto a portata di mano…e compreso interessanti siti storici e tradizioni. Ed eccola presentatasi qui a Gemmano”.

proscansione0010Mentre osservo lavorare il maestro gli chiedo quali impieghi trovino le sue vetrate: “Il vetro , da secoli sempre magico per la sua luce e trasparenza, per i molteplici riflessi e colori, trova ancor di più oggi numerose applicazioni. Nelle foto in catalogo delle moltissime opere, da me realizzate in tanti anni di attività in Italia ed all’estero, vi è la conferma di come il vetro ( nella fattispecie “artistico”), si trasforma e arreda gli spazi se applicato in porte singole o multiple, nei soffitti, negli specchi, nei mobili e pareti attrezzate, nei muri, nelle strutture di legno o metallo movimentate; a copertura di intere strutture di ville, in alberghi e attività commerciali, in scale , su tavoli e top, così come lampade, effetti luce, quadri, mosaici e sculture da interno o esterno.”

proscansione0011Mi parli dell’aspetto tecnico della sua arte : “La tecnica per unire e legare decine o centinaia, talvolta migliaia di vetri, anche minuscoli che troviamo in un opera ( per mq.) è la “saldatura continua” con lega di stagno, che ricopre i l perimetro di ogni singolo vetro preventivamente trattato con un film di rame di larghezza variabile. Questa tecnica negli anni, sempre più da me perfezionata , per la costruzione delle mie opere e di gran lunga ‘più resistente dei vecchi e antichi sistemi tradizionali di rilegatura al piombo.” – Continuando tiene a precisare- “Col termine antico sistema, non intendo disprezzare il metodo tradizionale, ma piuttosto fare chiarezza sulla tecnica riguardante l’ operazione di legatura al piombo delle varie tessere in vetro che costituiscono una vetrata ; il piombo è un materiale molto malleabile ; visto in sezione di forma ad H . Viene impiegato per la legatura e copertura del perimetro dei vetri ; ma è saldato solo nei punti d’ incrocio con gli altri piombi. La fase successiva per irrobustire l’ opera è la stuccatura. Col trascorrere del tempo soprattutto se la vetrata è posizionata in porte e finestre ( con uso dinamico) questa stuccatura si depaupera , dando luogo a sgradevoli movimenti e tintinnii del vetro. La tecnica utilizzata, come prima le ho anticipato, è la saldatura continua su base di rame che conferisce all’opera artistica un aspetto gradevole ed elegante; ma soprattutto un’ alta resistenza alla flessione e torsione.  Quindi anche con il passare di tanti anni questo potente intreccio di saldatura , realizzato prima da un lato e poi dall’altro della vetrata, sarà resistente come il primo giorno non solo a vantaggio dell’oggetto ma soprattutto per la sicurezza “.

florenzcorsi2Ci soffermiammo ancora a discutere ed i coniugi Provenzano mi parlano dei corsi che sovente organizzano per allievi amanti dell’ arte del mosaico in vetro; corsi della durata di 18/20 ore da suddividere in 6 sedute e che presto vorrebbero avviare anche a Gemmano in collaborazione di strutture ricettive per il soggiorno dei partecipanti. Quindi non solo arte del vetro ma anche la possibilità di un nuovo incremento turistico legato all’ arte musiva di questo materiale.

Carlo Morigi

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