Purtroppo non si vive di solo sogni. Diamo un miglior utilizzo alle nostre due Cattedrali nel deserto

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dante_alighieri__1__140_Riporto integralmente un piccolo brano di una intervista rilasciata dal Sindaco di Gemmano, nel Luglio del 2004, alla giornalista Gina Codovilli per la rivista ARIMINUM : «Mi ritengo un animatore sociale della mia comunità, mi piace offrire sogni»

....galeotta fu l'anguilla quella sera

….galeotta fu l’anguilla quella sera

……….“Vero! Stiamo pensando ad un parco letterario della Divina Commedia; sarà un percorso paesaggistico che parte dalle grotte (l’Inferno), si snoda verso la chiesa sconsacrata di Farneto (il Purgatorio), per arrivare alla piazza che, col suo balcone mozzafiato sulla riviera, fa intravvedere l’infinito (il Paradiso). Spero che il grande Roberto Benigni venga proprio qui per il primo ciak che darà inizio al suo nuovo film che girerà su Dante.”………..

E’ bello sognare ….ed è altrettanto bello vedere ogni giorno nascere progetti con nuove iniziative, specialmente se queste sono propulsive di una cultura di cui Gemmano ha tanto bisogno.

La chiesa sconsacrata di Farneto chiusa da anni.

La chiesa sconsacrata di Farneto chiusa da anni.

Ma sarebbe altrettanto bello veder mettere mano e far rivivere quel ingente patrimonio, inutilizzato, ingessato e mummificato completamente ignorato in questi ultimi 3 anni.

Mi riferisco alle nostre due cattedrali nel deserto : la chiesa sconsacrata di Farneto e il Centro Multimediale di Onferno, due strutture costate alla Regione, alla Provincia ed al Comune diverse centinaia di milioni di vecchie lire e migliaia di Euro.

Solo il recupero della ex “Chiesa di Farneto” con allestimento di spazi espositivi da destinare a Sala Polivalente, Convegni, Museo e costato 100.000,00 euro( di cui 83.037,18 finanziati dalla Provincia di Rimini e 16.962,82 dal Comune di Gemmano.)
La struttura venne usata una sola volta in occasione della sua inaugurazione avvenuta nella primavera del 2008 e da allora giace abbandonata. Sorte migliore non è capitata al

Il Museo polifunzionale Multimediale come previsto daTE.M.P.L.A. (Tecnologie Multimediali per l'Archeologia) del Dipartimento di Archeologia dell'Università degli Studi di Bologna

Il Museo polifunzionale Multimediale come previsto daTE.M.P.L.A. (Tecnologie Multimediali per l’Archeologia) del Dipartimento di Archeologia dell’Università degli Studi di Bologna

Centro Multimediale Polivalente di Onferno costato notevolmente molto di più ed anch’esso sottoutilizzato. Il professor Antonio Gottarelli del Dipartimento di Archeologia Università degli Studi di Bologna asseriva che il lungo iter di sviluppo delle tecnologie multimediali in ambito archeologico, storico ed ambientale, porterà ad una sostanziale rivoluzione nel modo stesso di concepire lo spazio fisico dei luoghi preposti alla musealizzazione e trasmissione dell’informazione culturale.
Un ruolo questo che, il Centro Multimediale Polivalente di Onferno, non ha mai esercitato.

Ecco facciamoci pure un sogno sopra anche a questa esigenza …..prima che queste strutture, col tempo abbiano a deperire, anche senza mai essere utilizzate.

Carlo Morigi

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