A volte il troppo stroppia. A cose fatte e con il senno del poi….un sereno giudizio sul Museo della Linea Gotica all’aperto penso si possa dare.

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13507086_1757838194437536_842970755961042131_n - CopiaA volte il troppo stroppia. A cose fatte e con il senno del poi….un sereno giudizio sul Museo della Linea Gotica all’aperto penso si possa dare.
  Ora sono dell’avviso che siano più che sufficienti i tre pannelli fissi collocati sulle mura del paese a far compagnia alla scultura di Morri, soggetto del Monumento ai Caduti di tutte le guerre, per caratterizzare la Gemmano definita dal Presidente della Repubbica, con tanto di Medaglia d’oro al valore civile attribuito al nostro gonfalone “ La Cassino dell’Adriatico”.

Frontespizio del folder sulla mostra

Frontespizio del folder sulla mostra

Premetto di essere stato uno tra i principali entusiasti, di questa incontenibile volontà del Sindaco Santi, di mettere mano ad un progetto di ristrutturazione, per l’abbellimento delle mura di cinta e del paese, con l’intento di rivitalizzare soprattutto il Centro storico.

L’idea di moltiplicare per sei i pannelli espositivi, realizzati nel 2007 dall’allora Sindaco Luciano Colombari con le foto più rappresentative della “ Battaglia sulla Linea Gotica a Gemmano poi esposti in Municipio, mi era sembrata straordinaria…..ma allora non avevo chiaro il progetto complessivo per una “ Rinascita di Gemmano”che prevedeva successivamente alla collocazione delle gigantografie anche dei coloratissimi murales del pittore Ermanno Vites.

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Una delle foto della Mostra

Solitamente un amministratore quando deve partire con opere di rilievo presenta un progetto scritto e ben pensato, di carattere informativo e di facile comprensione per la cittadinanza e soprattutto , dovrà essere un documento funzionale e con l’indicazione di propositi e finalità ben definiti e possibilmente con un’approssimazione finanziaria dei suoi costi.
Un progetto che Santi non ha mai presentato nella sua interezza e del quale venivamo informati di volta in volta, prima solo con degli spot poi….. a cose fatte. Praticamente nello stesso modo di quando si somministra una medicina che ha sentore di amaro: col contagocce.

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I tre pannelli fissi collocati sulle mura del paese a far compagnia alla scultura di Morri soggetto del Monumento ai Caduti di tutte le guerre

Si collocano 2 gigantografie alla facciata di Palazzo Pillitteri

Si collocano 2 gigantografie alla facciata di Palazzo Pillitteri

Una sottovalutazione questa, di una Comunità completamente disinformata e tagliata fuori dalla possibilità di poter contribuire con un qualsivoglia dialogo critico o costruttivo che sia.

In un Museo non sempre una quantità eccessiva di documenti, reperti o immagini cattura positivamente l’interesse di un visitatore, una regola questa che un qualsiasi buon direttore di un Museo conosce e cerca di osservare.
Naturalmente questo avviene in Istituzioni museali civiche al chiuso dove le bacheche di un Museo civico raccolgono una scelta di cimeli, più rappresentativi di un periodo storico, corredando il tutto poi con pannelli esplicativi, con immagini e testi, che aiutino il visitatore a capire ciò che vede. Stesso discorso vale per i Musei d’Arte e le gallerie che espongono collezioni di pittori e scultori più o meno noti defunti o contemporanei.

Una parte del Murales di Vites

Una parte del Murales di Vites

Un Museo quindi, che ospita una esposizione, sia al chiuso o all’aperto come quella che attualmente il Sindaco Riziero Santi sta facendo allestire a Gemmano, oltre ad essere una esposizione è un atto comunicativo.
Gemmano, mittente, è il paese che tenta di raccontare, con l’ausilio delle 10 gigantografie, al destinatario, turista visitatore, le distruzioni e le sofferenze subite dal paese durante l’ultimo conflitto mondiale. Una comunicazione che rischia di essere negativa se portata all’esagerazione.

Il titolo del Murales

Il titolo del Murales

Concludendo penso che siano più che sufficienti i tre pannelli fissi collocati sulle mura del paese a far compagnia alla scultura di Morri soggetto del Monumento ai Caduti di tutte le guerre per caratterizzare la Gemmano definita dal Presidente della Repubbica, con tanto di Medaglia d’oro al valore civile attribuito al nostro gonfalone “ La Cassino dell’Adriatico”

Gli altri pannelli, non saranno comunque stati prodotti inutilmente perchè potranno sempre essere affissi durante manifestazioni rievocative, convegni o raduni che annualmente si ripetono per mantenere vive quelle memorie…..tanto utili al mantenimento della Pace.

Carlo Morigi

Le foto sono in parte tratte da Vivo Gemmano su Facebook

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