Abbiamo molti luoghi e cose a Gemmano che molti non conoscono…..andiamoli a cercare perché è nostro dovere promuoverli : 4-7 Settembre 1944 la battaglia di Gemmano come ce la raccontano visivamente i reperti raccolti e conservati gelosamente da Edo Mancini.

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20170728_083239Abbiamo molti luoghi e cose a Gemmano che molti non conoscono…..andiamoli a cercare perché è nostro dovere promuoverli : 4-7 Settembre 1944 la battaglia di Gemmano come ce la raccontano visivamente i reperti raccolti e conservati gelosamente da Edo Mancini.
Non è un museo pubblico; è una raccolta privata di circa 2.500 oggetti bellici che Edo ( qualsiasi gemmanese lo riconosce con questo breve nome) ha raccolto in più di venti anni.

Edo Mancini "rigoroso narratore di esperienze personali e collettive" R. Santi

Edo Mancini “rigoroso narratore di esperienze personali e collettive”
R. Santi

Essendo anche un fantasioso, capace ed esperto artigiano meccanico Edo ha corredato la sua raccolta con alcuni prototipi in scala 1-2 di mezzi motorizzati militari dell’epoca.
Oggetti bellici che nel loro insieme ci ricordano la “battaglia di Gemmano” : Uno scontro tra le truppe tedesche e gli alleati che, a detta di tanti storici e da alcuni nostri residenti sopravvissuti , per la popolazione gemmanese e per i rispettivi eserciti fu uno dei più cruenti e rovinosi di quanti si svolsero nella Linea Gotica.
Edo tiene raccolto tutto questo interessante patrimonio di oggetti in un garage poco distante dalla sua abitazione ……ma i reperti sono tanti ed il piccolo ambiente ha difficoltà a contenerli e soprattutto non ne consente una esposizione musiva che li valorizzi.

Una bacheca posta sotto un finestrone

Una bacheca posta sotto un finestrone

Nonostante anche io abbia vissuto a 7 anni questo nefasto periodo bellico, non nella Valconca ma a Novilara di Pesaro nelle colline del Foglia, non conoscevo molti di questi oggetti che seminavano morte ma con competenza e pazienza Edo Mancini si è reso disponibile ad illustrarmeli citando i loro nomi e le loro funzioni.
C’è di tutto nella piccola stanza, esposti nelle bacheche di vetro, sistemate senza cartellini descrittivi e senza una dovuta illuminazione :

Uniformi e oggetti militari dei vari eserciti

Uniformi e oggetti militari dei vari eserciti

Elmetti ed uniformi militari dei vari corpi belligeranti tedeschi, inglesi, polacchi, gurka.
Ruote e pezzi di cingolati di Panzer tedeschi e Sherman americani…..
Bombe a mano, bombe anticarro, proiettili di bazooka e di cannone ( calibro 88) .
Sul pavimento diverse bombe sganciate da aerei, una delle quali enorme dal peso di circa 3 qli .
Edo mi indica, riposti in un angolo, un gruppo di proiettili di cannoni navali, dicendomi : “ Vedi quelli sono proiettili di cannone calibro 88 sparati dalle navi degli alleati posizionate nell’Adriatico.” – poi aggiunge – “ Nella mia raccolta non ci sono molti proiettili di grosso calibro dei tedeschi….la maggior parte sono degli eserciti alleati che da terra e da mare sparavano su Gemmano mentre i tedeschi insediati nella nostra collina sparavano a valle. Comunque non mancano tantissime testimonianze di armi portatili e dei loro proiettili come questi sparati schweres MaschinenGewehr (mitragliatrice pesante)”

Alcuni dei prototipi in scala 1-2 costruiti da Edo

Alcuni dei prototipi in scala 1-2 costruiti da Edo

Sistemati tutti in linea sul pavimento, che Edo vorrebbe far restaurare perchè rovinato, ci sono i suoi capolavori : Il prototipo del carro armato tedesco Sherman m4a3 in scala 1-2, quello dell’autoblidata statunitense M8 armata di cannone da 37 mm, a trazione totale 6×6, l’ americana Jeep Willys MB con rimorchio …..tutti e 3 i prototipi in scala 1-2 riprodotti fedelmente nei minimi particolari.

Angolo delle bombe sganciate dagli aerei

Angolo delle bombe sganciate dagli aerei

A fianco dei prototipi anche una motoretta Cushman Scooter di dimensione originale assemblata da Edo, che mentre la guardo, mi dice : “ Gli scooters Cushman erano talmente pratici e leggeri che gli alleati li paracadutavano alle truppe di terra dagli aerei.”
Ho chiesto ad Edo com’era nata in lui questa passione di collezionare questi oggetti “E’ cominciata circa venti anni fa assieme all’amico Monti Corrado, anche lui colleziona questi oggetti bellici ; Corrado Monti a suo tempo assieme ad un frate voleva fare un museo a Montefiore ma la cosa non ebbe seguito e da allora abbiamo iniziato a collaborare assieme .

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Il Registro dei visitatori

Ma quello che  più mi ha sorpreso sono i commenti e le firme che hanno rilasciato, in un piccolo registro che Edo ha posto su una mensola a fianco l’ingresso della stanza, visitatori provenienti da tutte le parti del mondo : Canada, Francia, Germania, Inghilterra, Israele e Stati Uniti e dei tanti provenienti da tutte le città italiane.

Gli ho chiesto : “Ma hanno mai pensato i nostri Amministratori di usare tutti questi reperti per creare un Museo pubblico?” – questa la risposta di Edo- “ Si ! Ognuno che si insediava in Comune dimostrava interesse ….Bello ! Bello adesso vedremo dicevano ma poi ……non se ne fatto mai nulla “

Ayttestato di Benemerenza

Attestato di Benemerenza

L’ unico riconoscimento per il suo civico impegno: Una targa di peltro, che mi mostra compiaciuto, quale Attestato di Benemerenza consegnatagli da Riziero Santi Sindaco di Gemmano con incisa questa motivazione:
“ A EDO MANCINI testimone delle vicende della Battaglia di Gemmano e divulgatore della memoria alle giovani generazioni. Consulente e collaboratore in ogni iniziativa pubblica che abbia come riferimento gli accadimenti del passaggio del fronte Gemmano. Narratore rigoroso di esperienze personali e collettive che entrano nel vissuto dei gemmanesi, trasmettendo sensazioni ed emozioni originali ed inedite”

Anche con Santi di Museo non se ne parla.

Grazie Edo Mancini

Grazie Edo Mancini

Ma Edo è orgoglioso della sua raccolta, anche se non esposta come meriterebbe , e continuerà ad accogliere quanti vogliono ammirarla perché ama il suo paese e ci tiene a raccontare con i suoi reperti le ferite di Gemmano e le sofferenze subite dalla sua popolazione nella Seconda Guerra Mondiale.

Edo , veramente una grande persona, che merita grande considerazione da tutta la nostra Comunità
e da parte mia non ho che questo modo di ringraziarlo…….rendere pubbliche le mie impressioni sulla visita fattagli Venerdì scorso 28/07/2017. Grazie ancora Edo per la tua calorosa e spontanea accoglienza ……

Le foto del servizio, malriuscite per mancanza di luce, sono del sottoscritto
Carlo Morigi

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