Son tornato a visitare la la bottega d’Arte del Maestro Vites….una visita preziosa passata in piacevole conversazione con un grande artista, che ho avuto la fortuna di avere anche come amico.

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Vites mi guida tra i suoi ultimi capolavori.

Vites mi guida tra i suoi ultimi capolavori.

Tre ore nella bottega di Vites sono volate! Abbiamo parlato a lungo, un po di tutto, di quando da ragazzini vivevamo assieme nel collegio Zandonai …….sino all’esserci ritrovati 66 anni dopo a Gemmano.
Forse ne i gemmanesi ne tanto meno i nostri Amministratori conoscono bene il valore che gode questo nostro concittadino in campo artistico in Italia e nel mondo. Il critico d’arte Ignazio Mormino lo chiama “Il pittore del dinamismo” e dice di lui: “Vites è bravo, è genuino, è personale. Ha una pittura inconfondibile. Di lui si può, si deve dire che non copia i “maestri” di oggi o di ieri, che porta sulla tela un suo mondo denso di emozioni, di slanci, di movimento.

La morte di Gemmano

La morte di Gemmano

Vites…sempre artisticamente irrequieto….instancabile ….che non si ferma mai, che passa dalla allegoria murale della rinascita di Gemmano, ricca e ubertosa, piena di vivaci colori, di musici, donzelle e colombi al tetro quadro, realizzato da poco con stile cubista di una Gemmano, buia e oscura con il campanile della chiesa di San Lorenzo che crollando su se stesso e sulle case del paese sembra predirne la morte.

Poi ammiro il suo ultimo lavoro, ormai giunto al termine, commissionatogli da un signore tedesco da anni  residente a Gemmano , per decorare il portico d’ingresso della sua casa.
Un lavoro notevole di 4 grandi pannelli in legno di pino : 2 orizzontali, per una estensione di 4 metri, e due verticali, con una altezza di 3 metri ciascuno.

Uno dei pannelli orizzontali del murales della casa di "Ueli"

Uno dei pannelli orizzontali del murales della casa di “Ueli”

L’allegoria questa volta raffigura un Sigfrido della Signoria di Baviera che scende in Romagna. I vessilli, issati sulla lancia del teutonico, con le losanghe blu di Monaco di Baviera, si intrecciano con I profumi, le armonie, i colori, i sapori, le sonorità della terra di Romagna . Vederlo così nel buio della piccola bottega il lavoro non risalta molto …..ma quando sarà montato nella villa del nostro amico germanico l’effetto sarà simile ….se non decisamente

parte del murales nella casa di "Ueli" Il cavaliere bavarese entra in Romagna .

parte del murales nella casa di “Ueli” Il cavaliere bavarese entra in Romagna .

superiore ai lavori del maesro effettuati presso il ristorante l’Antica Gemma e quello successivo al Palazzo Pillitteri.

La rinascita di Gemmano per Vites incompleta.

La rinascita di Gemmano per Vites incompleta.

A proposito del murales di Piazza Roma : “ Quando lo guardo mi sembra monco ed incompleto”- mi dice Vites dimostrandomi il suo disappunto, e prosegue- “ per completare l’opera come avrei voluto io dovevo sviluppare il lavoro almeno un altro metro e mezzo in altezza. Non me l’hanno consentito per lasciare la parete bianca per proiettare dei films. Chissà forse non hanno pensato o voluto predisporre un sistema per montare un telone bianco come schermo. Di proiezioni ne faranno due o tre d’estate mentre il murales resta esposto tutto l’anno e con qualsiasi stagione.

20170801_091822Girando nel retro dello studio, zeppo di quadri e di bassorilevi di ceramica sopra uno scafale ho visto tre cassette di legno contenenti più di 80 mattonelle di ceramica 20×20, decorate con motivi floreali in bassorilievo con smalto bianco e blù-verde di Polonia, ed un grande pannello con una scultura che rappresenta la Dea Anfitrite mentre con un orcio versa l’acqua preziosa nella fontana; lavoro che il maestro Vites aveva realizzato con l’ intento di collocare come cornice ai bordi della nuda fontana di Piazza Roma e il pannello da collocare nel frontespizio verticale della fontana rivolto verso il Comune. Infatti due anni fa circa Vites sollecitato dalla Proloco di allora e da alcuni cittadini aveva iniziato a progettare la vestizione della fontana con elementi di ceramica che la rendessero visivamente più bella arricchendo così la piazza con un ulteriore elemento di pregio artistico ….dove nel centro storico , a parte la Chiesa di San Lorenzo, un murales e 4 pannelli fotografici che ricordano la Linea Gotica….non c’è più nulla.

Vites mostra due delle 80 mattonelle in ceramica per rivestire i bordi della fontana

Vites mostra due delle 80 mattonelle in ceramica per rivestire i bordi della fontana

“Tra l’altro anche mentre dipingevo il murales alla facciata del Palazzo Pillitteri – continua Vites irritato – anche dall’Amministrazione mi dissero …dopo di questo penseremo anche alla fontana.
Ma quando avevo terminato il lavoro ed ero pronto per vestire la fontana di fronte alla mia richiesta di essere rimborsato di 1.600 euro per le spese delle crete, delle ceramiche, dei colori e delle cotture effettuate in un forno ceramico specializzato di Gradara, sono iniziati i mi, i ma, adesso ci pensiamo, adesso vedremo e ti faremo sapere …..ma da allora più nulla.”

Vites mostra il grande pannello frontale per rivestire la fontana

Vites mostra il grande pannello frontale per rivestire la fontana

Mi azzardo a dire “ riapriamo il discorso! Ormai il lavoro è pronto può darsi che ora ci ripensino”
“ Ma neanche per sogno- mi risponde arrabbiato Vites- sono io ora che non voglio ripensarci ….mi hanno stancato ……io la fontana di Piazza Roma non la rivesto più …..neanche se mi vengono a portare l’assegno a casa con la carrozza. Si rivolgano altrove. “
Alla mia domanda di cosa farà ora di tutto quel materiale preparato risponde che lo monterà nei muri esterni della sua villa.
Poi continua a farmi vedere i suoi ultimi lavori su cartoncino e su legno… con tempere matita e carboncino…..
quella matita che nelle mani nervose di Vites traccia linee e curve, che sovrapponendosi più volte senza mai fermarsi tratteggiano volti umani , animali e fenomeni naturali imbrigliati dall’artista con provata maestria .
Forse è solo una mia impressione di profano dell’arte ma questi ultimi quadri o disegni di Vites più che pace mi trasmettono inquietudine; come “il tradimento” dov’è raffigurato un Pietro nell’ascolto

Il tradimento di Pietro

Il tradimento di Pietro

Il nido di cornacchie sul clown

Il nido di cornacchie sul clown

il relitto

il relitto

del canto del gallo o  Il “relitto” della barca che tornò sola” che trasmette il lugubre presagio ad un gruppo di spose sulla riva del mare che aspettano il ritorno dei  loro uomini .o “ Il nido” con tre  piccole cornacchie affamate che aspettano la loro mamma annidate sulla folta capigliatura di un clown.
Ma poi girando per la bottega tra la vivacità delle tavolozze e dei colori con quadri e montagne di disegni sparsi ovunque ……riscopri tutta l’irruenza di Vites “Il pittore del dinamismo”.

Caro amico e grande Maestro Vites ti ringrazio per il caffè e per la tua disponibilità….hai ancora tante cose da mostrarmi e tornerò presto a trovarti. Grazie

Carlo Morigi

Testo e foto di Carlo Morigi

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